M 3 venne scoperto da Charles Messier nel 1764, ed è uno degli ammassi globulari più facilmente visibili dalle latitudini settentrionali attraverso un telescopio. Distante circa 33900 anni luce, ha un diametro apparente di circa 18′ (metà della Luna piena), corrispondente ad un diametro reale di circa 180 anni luce. Contiene all’incirca 500000 stelle, di cui molte variabili, utilizzate come “candele standard” per determinare la distanza dell’ammasso; la prima di queste stelle variabili fu scoperta da E. C. Pickering nel 1889.

L’ammasso ha un’età stimata di 8 miliardi di anni e contiene per lo più vecchie stelle rosse. Ma contiene anche un numero relativamente grande di “blu sfalsate”, stelle blu di sequenza principale che sembrano essere molto più giovani del resto della popolazione stellare del globulare. Un tempo sconcertanti per gli astronomi, ora si pensa che queste stelle si formino come risultato di interazioni stellari ; i loro strati esterni più freddi vengono strappati via in incontri ravvicinati, che si verificano quando passano attraverso le dense regioni centrali dell’ammasso.

Telescopio: Skywatcher Newton 200 f/5
Montatura: Skywatcher NEQ6 Pro modificata Geoptik
Camera di ripresa: Canon EOS 1100D modificata full spectrum + correttore di coma Baader MPCC III + filtro Optolong L-Pro clip
Autoguida: Tecnosky Sharp Guide 50 V2 + QHY5-L II mono + PHD2 Guiding 2.6.4

Elaborazione: Pixinsight, GIMP

M 3 - Ammasso globulare nei Cani da Caccia

    M 3 venne scoperto da Charles Messier nel 1764, ed è uno degli ammassi globulari più facilmente visibili dalle latitudini settentrionali attraverso un telescopio. Distante circa 33900 anni luce, ha un diametro apparente di circa 18′ (metà della Luna piena), corrispondente ad un diametro reale di circa 180 anni luce. Contiene all’incirca 500000 stelle, di cui molte variabili, utilizzate come “candele standard” per determinare la distanza dell’ammasso; la prima di queste stelle variabili fu scoperta da E. C. Pickering nel 1889. L’ammasso ha un’età stimata di 8 miliardi di anni e contiene per lo più vecchie stelle rosse. Ma contiene anche un numero relativamente grande di “blu sfalsate”, stelle blu di sequenza principale che sembrano essere molto più giovani del resto della popolazione stellare del globulare. Un tempo sconcertanti per gli astronomi, ora si pensa che queste stelle si formino come risultato di interazioni stellari ; i loro strati esterni più freddi vengono strappati via in incontri ravvicinati, che si verificano quando passano attraverso le dense regioni centrali dell’ammasso. Telescopio: Skywatcher Newton 200 f/5 Montatura: Skywatcher NEQ6 Pro modificata Geoptik Camera di ripresa: Canon EOS 1100D modificata full spectrum + correttore di coma Baader MPCC III + filtro Optolong L-Pro clip Autoguida: Tecnosky Sharp Guide 50 V2 + QHY5-L II mono + PHD2 Guiding 2.6.4 Elaborazione: Pixinsight, GIMP
  • Equipment Skywatcher Newton 200 f/5 + Skywatcher NEQ6 Pro modificata Geoptik + Canon EOS 1100D full spectrum
  • Exposure data 58 x 180 s 800 ISO + 10 x 60 s 800 ISO, 10 dark, 25 flat, 25 bias
  • Location Sciolze
  • Date 24/03/2020
  • Seeing 1/10

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