M 13 si trova ad una distanza di circa 25100 anni luce, e ha un diametro apparente di 23′ (poco meno della Luna piena), corrispondenti a un diametro reale di 145 anni luce. Si ritiene che M 13 contenga circa 1 milione di stelle di età attorno ai 12 miliardi di anni.

Di magnitudine 5,8, questo ammasso globulare è già visibile ad occhio nudo come una stella sfocata, a patto però di disporre di un cielo molto buio; si trova a 1/3 della distanza tra le stelle Eta e Zeta Her. Con un telescopio newtoniano da 20 cm di apertura è possibile risolverlo in stelle.

Nel 1974 il radiotelescopio di Arecibo trasmise un messaggio verso M 13, destinato a comunicare l’esistenza dell’intelligenza umana a ipotetici extraterrestri all’interno dell’ammasso. Il ragionamento alla base della scelta di M 13 come destinatario del messaggio era che con una densità di stelle più elevata il messaggio aveva maggiori possibilità di raggiungere un pianeta che ospitava vita intelligente.

Nelle vicinanze di M 13, in alto a destra nella foto (28′ a NE di M 13) è visibile la galassia NGC 6207 di mag 11. Oltre a NGC 6207, guardando con attenzione, sono visibili altre piccole galassie del Principal Galaxy Catalog (PGC).

DATI TECNICI
Telescopio: Skywatcher Newton 200 f/5
Montatura: Skywatcher NEQ6 Pro modificata Geoptik
Camera di ripresa: Canon EOS 1100D modificata full spectrum + correttore di coma Baader MPCC III + filtro optolong L-Pro clip
Autoguida: Tecnosky Sharp Guide 50 V2 + QHY5-L II mono + PHD2 Guiding 2.6.4

Elaborazione: Pixinsight, GIMP

M 13 – Ammasso globulare in Ercole

    M 13 si trova ad una distanza di circa 25100 anni luce, e ha un diametro apparente di 23′ (poco meno della Luna piena), corrispondenti a un diametro reale di 145 anni luce. Si ritiene che M 13 contenga circa 1 milione di stelle di età attorno ai 12 miliardi di anni. Di magnitudine 5,8, questo ammasso globulare è già visibile ad occhio nudo come una stella sfocata, a patto però di disporre di un cielo molto buio; si trova a 1/3 della distanza tra le stelle Eta e Zeta Her. Con un telescopio newtoniano da 20 cm di apertura è possibile risolverlo in stelle. Nel 1974 il radiotelescopio di Arecibo trasmise un messaggio verso M 13, destinato a comunicare l’esistenza dell’intelligenza umana a ipotetici extraterrestri all’interno dell’ammasso. Il ragionamento alla base della scelta di M 13 come destinatario del messaggio era che con una densità di stelle più elevata il messaggio aveva maggiori possibilità di raggiungere un pianeta che ospitava vita intelligente. Nelle vicinanze di M 13, in alto a destra nella foto (28′ a NE di M 13) è visibile la galassia NGC 6207 di mag 11. Oltre a NGC 6207, guardando con attenzione, sono visibili altre piccole galassie del Principal Galaxy Catalog (PGC). DATI TECNICI Telescopio: Skywatcher Newton 200 f/5 Montatura: Skywatcher NEQ6 Pro modificata Geoptik Camera di ripresa: Canon EOS 1100D modificata full spectrum + correttore di coma Baader MPCC III + filtro optolong L-Pro clip Autoguida: Tecnosky Sharp Guide 50 V2 + QHY5-L II mono + PHD2 Guiding 2.6.4 Elaborazione: Pixinsight, GIMP
  • Equipment Skywatcher Newton 200 f/5 + Skywatcher NEQ6 Pro modificata Geoptik + Canon EOS 1100D full spectrum
  • Exposure data 47 x 180 s 800 ISO, 25 bias, 10 dark, 25 flat
  • Location Sciolze
  • Date 25/03/2020
  • Seeing 1/10

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